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Tuesday, July 7, 2009

Il passaporto (ecologico) ed il rinnovo all'italiana

Il passaporto ecologico. Lo chiamo così perché lo Stato ha pensato bene di risparmiare carta, e quindi alberi, permettendo rinnovare un passaporto... così:

 
Sicuramente, la pagina 2 ha allungato di parecchio la vita di molti passaporti. Tra l'altro, rinnovarlo invece di chiederne uno nuovo costava molto meno. L'ultimo passaporto che ho chiesto al consolato mi è costato nientepopòdimenoche la bellezza di 84 Euro e qualche centesimo. Gli 84 Euro che più male hanno fatto al mio portafoglio, ultimamente. Ora, non so se i passaporti rilasciati recentemente possano ancora rinnovarsi così. Non c'è dubbio, però, che molti italiani fossero nella mia stessa situazione ed avessero un passaporto rinnovato a pagina 2.
Non avete idea di quanti problemi mi abbia dato. Ogniqualvolta ho presentato il mio passaporto in un ufficio, ho dovuto, contestualmente, girare (io) la pagina per mostrare che non era scaduto, come il mio interlocutore ingenuamente credeva! Sembra che fossimo solo noi, in Italia, ad avere un meccanismo di rinnovo del libretto così originale (ed artigianale). Non c'è quindi da sorprendersi se i poveri funzionari stranieri ponessero in dubbio la validità del mio documento. Se io fossi stato in loro, sarei stato più inflessibile: nel dubbio, meglio prendersi meno rischi.
Come sempre, misure a favore del cittadino! Ah, dimenticavo: anche la mia ragazza ha rinnovato il suo passaporto. Le è costato 15 Euro, invece di 84. Sicuramente, però, la carta in cui è stato stampato il suo non sarà della stessa qualità!

4 comments:

Luca Raggi said...

Notizie dall'Italia: il rinnovo con timbro è ancora in uso, ma solo per i passaporti rilasciati prima di una certa data. I nuovi passaporti sono automaticamente validi per 10 anni, senza bisogno di rinnovo.
Questa è una buona notizia, ma per una notizia buona ce ne sono due cattive: la prima è che ci vogliono ancora 84,95 euro per un libretto nuovo (44,66 euro per il libretto in sé, evidentemente prodotto con materiali rarissimi e sofisticati; 40,29 euro è l'iniqua tassa annuale da applicare negli anni in cui lo si usa per espatriare); la seconda è che, in media, per ottenerlo ci vogliono dai 30 ai 40 giorni, che non sono molti meno dei 60 che ci sono voluti per te, espatriato. Due anni fa, quando fu introdotto il nuovo passaporto elettronico, la Questura di Milano arrivò in qualche caso a 70 giorni per il rilascio. Nel luglio 2007, a ridosso delle vacanze, le code di coloro che richiedevano il passaporto d'urgenza alla Questura centrale di Via Cordusio si snodavano per qualcosa come 200 metri e, stando ai giornali di allora, alcuni passavano anche 8 ore in attesa sotto il sole milanese di luglio (http://milano.corriere.it/cronache/articoli/2007/07_Luglio/11/passaporto_cordusio_file.shtml).
C'è anche una notizia comica (ce n'è sempre una, in Italia): trascorsi i 30 o 40 giorni, bisogna andare di persona al commissariato in cui lo si è richiesto, per verificare se è arrivato: il poliziotto che sta dietro il banco, infatti, pur essendo quasi totalmente disoccupato, non è tenuto né autorizzato a fornire questa preziosa informazione per telefono.

Antonio said...

ma, ragazzi, non é che in tutto il mondo siano messi meglio!!
(questa non vuole essere una scusa all'Italia, si intende!)

La burocrazia italiana (o burro-crazia, Enrico capirá il gioco di parole), é rinomata per i tempi biblici che impone nella gestione ordinaria, ma qui in Spagna per esempio il famoso NIE (Número de Identificación de Extranjero) si ottiene, per esempio a Madrid solo in una questura dove fanno coda i cittadini comunitari e non. Questa coda, é lunga chilometri (a occhio un paio di Km in fila di 10 in 10), io stesso sono stato piú di 9 ore in fila e per giunta avevo anche appuntamento (dalle 9 alle 10 citava...).

Ora il NIE, non dovrebbe essere necessario, un "Real Decreto" dice che una volta ottenuto il numero non é necessaria la rinnovazione del documento accreditativo, ma quando comprai casa, il notaio fú chiaro: Non posso accettare un NIE scaduto, conosco il Real Decreto peró altre leggi mi impediscono portare a termine l'operazione. Quindi i barocchismi burocratici non sono appannaggio solo dell'Italia, non siamo al sicuro da nessuna parte!!

p.s. adesso invece di rinnovarti il NIE ti danno una carta complementaria (formato A4 e con un timbro della questura) che devi portare sempre con te esattamente come i documenti da te citati, se si rompe (cosa facile per altro visto il supporto) devi rifarti altre 9 ore di fila per richiederla e aspettare che ti diano appuntamento (che come detto serve a poco) per ritirarla circa un mese dopo, quindi fanno 18 ore di fila con un po' di fortuna e piu' di un mese d'attesa!!

Grey said...

Grazie Luca, pensavo che il balzello pagato fosse una tariffa esosa riservata a noi espatriati! Per lo meno non tutto il male vien per nuocere: la buona notizia, per noi stranieri, è che il consolato ci avviserà per email non appena sarà pronto il passaporto. Le file al consolato, infatti, non sono così dissimili alle file che descrive l'articolo che hai citato.

Grey said...

Certo Antonio, ricordo, sfortunatamente, le 3 volte che sono andato all'ufficio stranieri e non sono nemmeno riuscito ad entrare, dopo la mega-fila. Il paradosso dell'ufficio stranieri di Madrid (stesso ufficio, stessa coda per comunitari e non) era tremendo. Per fortuna dovrebbe essere risolto perché, se non mi hanno dato un'informazione errata, hanno separato fisicamente i due uffici. Te lo dirò quando rifarò il NIE che, anche se non è scaduto, continua a riportare il mio vecchio indirizzo (quello del 2006, a Madrid).

La mia accusa alla burocrazia italiana non era una benedizione alla spagnola, anzi! Devo però riconoscere che qui a Madrid ho potuto fare (molte) cose in Internet che in Italia avrebbero richiesto la mia presenza in un ufficio. Magari la situazione è migliorata ma io sono fuori da troppo tempo per saperlo!